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Perché il contatto umano fa la differenza fin dai primi giorni di assenza

Gestione delle assenze
Maéva Bernasconi

Nel nostro precedente articolo spiegavamo perché, nonostante la diffusione di misure di salute sul lavoro, le assenze per motivi di salute continuano ad aumentare.

Questa constatazione mette in luce un punto fondamentale: la prevenzione delle assenze spesso si gioca prima ancora che l’assenza si sia pienamente consolidata. È proprio in questa fase iniziale, ancora reversibile, che si inserisce il nostro sistema di chiamate sistematiche. Si basa su un principio semplice: offrire un contatto umano tempestivo, strutturato e sistematico a ogni collaboratore in congedo per malattia, fin dall’inizio dell’assenza.


Il principio delle chiamate sistematiche

Le chiamate sistematiche consistono nel contattare tutti i collaboratori in congedo per malattia, indipendentemente dalla durata o dalla natura dell’assenza. Questo approccio si basa su una forte convinzione: un’assenza, anche breve, non è mai neutra.

Il sistema non mira né al controllo né alla valutazione della legittimità del congedo e non interviene né sulla patologia né sulle prestazioni. Il suo ruolo è quello di offrire uno spazio di scambio incentrato sull’esperienza vissuta dell’assenza, consentendo di affrontare liberamente aspetti spesso difficili da esprimere in altri contesti: senso di colpa, paure legate al rientro, conflitti relazionali, senso di insicurezza o eventi della vita personale.

Il carattere sistematico del dispositivo è essenziale. Questo funzionamento garantisce l’equità, evita qualsiasi stigmatizzazione e riconosce che un’assenza individuale è sempre anche un evento collettivo, che ha un impatto sul team e sull’organizzazione. Mantenere una continuità relazionale permette di preservare l’equilibrio dei team e di limitare le tensioni legate all’incertezza.

Sostenere un’assenza non significa quindi solo accompagnare una persona, ma anche preservare un sistema.

Una figura di fiducia, complementare e distinta dal personale medico e dalla gerarchia

Le chiamate sistematiche si collocano volutamente al di fuori dell’ambito medico, della gestione e della linea gerarchica. Questo contesto garantisce la riservatezza e la sicurezza psicologica.

Il dispositivo non sostituisce né il medico curante, né le assicurazioni, né i servizi sanitari interni. Agisce in modo complementare, in uno spazio spesso poco coperto: quello del legame umano e della libertà di parola.

Questo ruolo di terza parte di fiducia permette di affrontare argomenti delicati senza pressioni gerarchiche, garantendo al contempo la sicurezza dell’azienda. Senza accedere a informazioni mediche o personali, il quadro stabilito limita le interpretazioni affrettate e canalizza le tensioni legate all’assenza.

Risultati concreti e misurabili

Le aziende che hanno adottato questo tipo di sistema registrano effetti misurabili. Già dal primo anno si osserva una diminuzione delle assenze di almeno il 30%, con riduzioni che in alcuni settori, in particolare quello sanitario, possono arrivare fino a quasi il 60% nell’arco di tre anni.

Questo calo dell’assenteismo ha anche un impatto diretto sui premi delle indennità giornaliere, con risparmi significativi, senza alcuna riduzione delle prestazioni per i collaboratori.

Questi risultati si spiegano con una gestione più attenta delle situazioni individuali. Infatti, un’assenza dal lavoro non è mai solo un evento medico. A parità di diagnosi, i percorsi possono essere molto diversi a seconda di come ci si sente, del senso di sostegno, della qualità del legame con l’organizzazione e del modo in cui viene vissuta l’assenza.

Prevenire piuttosto che rimediare

Senza uno spazio di dialogo tempestivo, alcune situazioni tendono a cristallizzarsi: conflitti professionali, insicurezza organizzativa, sovraccarico emotivo o perdita di punti di riferimento. Al contrario, un intervento tempestivo permette spesso di individuare le cause reali e di agire prima che l’assenza si protragga.

In situazioni più complesse, questo primo scambio facilita anche un orientamento adeguato verso gli interlocutori giusti: medico curante, assicurazione o accompagnamento specializzato. La sfida non è quella di sostituirsi agli attori esistenti, ma di mobilitare le risorse giuste al momento giusto.

Collegare la salute sul lavoro, le persone e l’organizzazione

La prevenzione sostenibile delle assenze non si basa solo sull’aumento delle risorse, ma sulla loro capacità di operare in modo coerente, umano e proattivo.

Tra la salute, le persone e l’organizzazione, c’è spesso uno spazio che non viene sufficientemente valorizzato. Le chiamate sistematiche sono pensate proprio per intervenire in questo spazio: non per sostituire, ma per collegare.

L’assenza non è quindi più una rottura silenziosa, ma il punto di partenza di un accompagnamento strutturato che favorisce un rientro sostenibile e un legame con il lavoro preservato.

Vi state interrogando sulle vostre attuali pratiche di gestione delle assenze ?